Quali sono le tariffe per laccesso a Internet e la navigazione online che meglio possono soddisfare le esigenze degli utenti? A confronto le offerte di maggio 2012. 30463 elementi (30463 non letti) in 28 feed

Scott Thompson non è più il CEO di Yahoo!. L’aver mentito sulla sua laurea in Informatica, mai presa ma dichiarata nel suo curriculum, gli è costato il posto di lavoro. L’annuncio è arrivato ieri sera con un comunicato ufficiale rilasciato dall’azienda: “il consiglio di amministrazione ha nominato Ross Levinsohn (in foto) CEO ad interim, al posto dell’ex CEO Scott Thompson che ha deciso di lasciare l’azienda con effetto immediato, e Fred Amoroso nuovo presidente del consiglio di amministrazione“.
Amoroso, già membro del comitato speciale istituito da Yahoo! per condurre un’indagine sulle credenziali di Thompson, prende il posto di Roy Bostock, che come Patti Hart ha deciso di farsi da parte e di non concorrere per la rielezione prevista per il mese prossimo. Nell’annunciare questi importanti cambiamenti, l’azienda ha rivelato anche di aver raggiunto un accordo con l’hedge fund Third Point, azionista di Yahoo con il 5,8%, che da tempo portava avanti una battaglia per ottenere un posto nel consiglio di amministrazione.
Ne ha ottenuti ben tre: Daniel S. Loeb, l’azionista che ha fatto esplodere lo scandalo Thompson, Harry J. Wilson e Michael J. Wolf diventeranno membri del consiglio di amministrazione a partire da mercoledì 16 maggio. I tre prenderanno il posto di VJ Joshi, Arthur Kern e Gary Wilson, le altre tre teste cadute dopo la denuncia presentata da Loeb.
Via | Yahoo
Yahoo!: fuori Scott Thompson, Ross Levinsohn nominato CEO ad interim é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:00 di lunedì 14 maggio 2012.

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Yahoo’s Reply and Counter Counterclaims to Facebook’s Answer
Un nuovo capitolo della lotta tra Yahoo e Facebook si è consumato nella giornata di ieri, quando Yahoo ha puntato il dito nuovamente contro Facebook definendo i brevetti del social network infangati. Con il documento che vedete qui sopra, inviato alla Corte Distrettuale della Nord California, Yahoo ha sostenuto quanto segue, annunciando la mossa con una mail a VentureBeat:
“I brevetti di Facebook non sono validi, non sono eseguibili e/o nulli a causa del mancato rispetto dei requisiti dati dalle leggi sui brevetti degli Stati Uniti. […] Molti, se non tutti, di questi brevetti sono stati acquistati da Facebook con l’obiettivo di usarli contro Yahoo! in questo caso. […] Facebook ha comprato e imposto questi brevetti infangati da una condotta iniqua.”
Al fuoco di Yahoo ha immediatamente risposto Facebook, con queste parole:
“Restiamo perplessi dalle azioni sbagliate di Yahoo, siamo contrari alle loro proteste e continueremo a difenderci in modo vigoroso.”
Tornando alle parole di Yahoo, come ricorderete esse sono riferite all’acquisto di 750 brevetti IBM da parte di Facebook, dopo il quale Mark Zuckerberg e i suoi sono passati al contrattacco nella causa legale aperta da Yahoo. Nel gioco del botta e risposta in tribunale, facile immaginare a questo punto una possibile contromossa di Facebook già durante la prossima settimana.
Yahoo di nuovo contro Facebook: "i suoi brevetti sono infangati" é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:30 di sabato 28 aprile 2012.

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Uploadr, il sistema di caricamento delle fotografie per Flickr, è stato aggiornato da Yahoo! con HTML5: supporta il drag’n’drop e promette di ridurre l’attesa dal 20% al 60%, rispetto all’uploader precedente. I contenuti sono mostrati in anteprima, permettendo di ruotare le fotografie e/o di riordinarle — prima della pubblicazione.
Insieme al nuovo Uploadr, Flickr ha aumentato le dimensioni massime delle fotografie a 50Mb per gli utenti paganti e a 30Mb sui profili gratuiti. La finestra di dialogo per l’uploader facilita l’inserimento di titoli e descrizioni, permettendo anche il tagging dei contatti “al volo”: in futuro, sono previsti ulteriori miglioramenti.
L’aggiornamento di Uploadr raggiungerà gli utenti entro le prossime settimane. È la seconda novità d’un certo rilievo, per Flickr, dall’inizio del 2012: dopo le prime rimozioni, la piattaforma ha integrato un nuovo sistema di modifica delle immagini con Aviary e s’appresta a sostituire una volta per tutte l’uploader in Adobe Flash.
Via | Flickr
Flickr ha rinnovato Uploadr, lo strumento per caricare le fotografie é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di giovedì 26 aprile 2012.

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Due migliaia di persone che lavoravano a Yahoo! stanno per perdere il lavoro, come effetto culmine di anni di declino della società. Nel terzo trimestre del 2011, Yahoo! contava oltre 14.000 dipendenti full-time, quindi i 12.000 restanti si configurano ugualmente come forza lavoro significativa. Sebbene il licenziamento sia una piaga quanto mai sofferta attualmente, è probabile che la società abbia in mente una svolta per il portale online, che attualmente offre servizi di notizie, intrattenimento, commercio, servizi alle imprese, finanza, multimedia e Flickr.
In questo momento, non è chiaro da quali sezioni provengano i licenziamenti. Come tutte le società in questa fase di crisi, Yahoo! cerca di ridimensionare l’azienda, rendendola anche più flessibile. Il nuovo CEO, Scott Thompson, si prenderà la colpa di ciò che avviene perché si occupa dei tagli, ma chiunque si fosse trovato al suo posto, probabilmente, avrebbe fatto le stesse scelte. Yahoo! non ha una posizione strategica da anni e ha perso man mano sempre più importanza online, nonostante fosse un colosso nella metà degli anni ‘90.
Se torniamo mentalmente al 1990, la società sembrava inarrestabile. Non c’era Google e anche se molti altri siti offrivano ricerche indicizzate del web, l’approccio di Yahoo, che offriva molto più che una directory, aveva successo. Perché non è diventato il Google della nostra generazione? Yahoo aveva il vantaggio iniziale e una comprensione più approfondita del World Wide Web di chiunque altro nel lontano 1995. È perché ha seguito la strada di AOL invece di impostarsi per uno scontro con Google, che è arrivato nel 1999 ha iniziato a dominare il mercato?
Mashable offre due interessanti testimonianze che mostrano quello che Yahoo! era in passato e quello che è diventato oggi, grazie ai comunicati stampa conservati online. L’azienda è stata avviata nel 1994, e questo è un pezzo di comunicato stampa del 1996 che spiegava cosa stesse facendo:
A proposito di Yahoo! Inc.
Situato a Sunnyvale, California, Yahoo! Inc., offre un servizio di navigazione Internet a livello globale che si configura tra le guide più diffuse per la ricerca di informazioni e per la scoperta del web. Yahoo! offre una struttura a directory basata sul contesto per le ricerche su Internet, così come un motore di ricerca Web perfettamente integrato con il servizio di directory di Yahoo!. Yahoo! è uno dei nomi più visibili e riconoscibili associati a Internet. L’azienda sta continuando a sviluppare una famiglia di marchi Yahoo! legati alla materia di destinazione (Computing Yahoo!, Life Yahoo! Internet), a livello demografico (Yahooligans!, una guida Web per i bambini), e per aree geografiche (Yahoo! Giappone, Yahoo! Canada).
Questo invece un comunicato di questi giorni:
Yahoo! è la prima digital media company.
Il nostro obiettivo è quello di mostrarvi il vostro mondo, a modo vostro. Facciamo in modo che, utilizzando la tecnologia, le intuizioni, e le idee di creare esperienze digitali profondamente personali che tengono più di mezzo miliardo di persone collegate a ciò che conta di più per loro - su tutti i tipi di dispositivi, in tutti i continenti, in oltre 30 lingue. Mettiamo in contatto le realtà pubblicitarie con i consumatori che contano per loro, quelli che danno vita alle loro attività, attraverso la combinazione “Science + Art + Scale”.Fondata nel 1994 da laureati alla Stanford, David Filo e Jerry Yang, come un modo per tenere traccia dei loro interessi personali su Internet, Yahoo! si è trasformata in una società che aiuta i consumatori a trovare ciò che stanno cercando e scoprire le meraviglie che non si aspettano. Manteniamo i consumatori collegati alle tematiche e alle persone di loro interesse, aiutandoli a ottenere di più dal mondo digitale, così da ottenere di più dalla vita.
Oggi, Yahoo! si distingue come una delle realtà di Internet più visitate e più affidabili, perché associa in modo univoco una tecnologia innovativa con un tocco umano al fine di personalizzare il mondo digitale. La nostra attività si concentra sulla creazione di contenuti, comunicazioni, e la piattaforma per la community che offre esperienze di consumo e soluzioni pubblicitarie raggiungendo i dispositivi del consumatore - dai computer desktop ai dispositivi mobili, dai tablet ai televisori connessi. Yahoo! Inc. ha sede a Sunnyvale, California, e ha più di 13.700 dipendenti in 25 paesi, province e territori.
Yahoo! oggi si qualifica come media company, ma non spiega più cosa fa, o almeno non lo fa più come in passato. La società rimane generica, utilizza termini tecnici e si focalizza sul termine “piattaforma”. Se “portale” è molto anni ‘90, “piattaforma” è tanto 2012. Un cambiamento sottile, a livello terminologico, che però rispecchia tanto quanto è accaduto nel corso degli anni.
Yahoo! ieri e oggi: dalla vetta al declino é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 20:00 di giovedì 05 aprile 2012.

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Flickr, la piattaforma di condivisione delle fotografie di Yahoo!, ha annunciato una partnership con Aviary per riabilitare il ritocco degli scatti. All’inizio dell’anno, il portale era stato costretto a rimuovere la funzione prevista da Picnik: quest’ultimo servizio, acquistato da Google diverso tempo fa, è prossimo alla chiusura.
Aviary, in un primo momento, è stato il nome d’una suite di prodotti per la grafica sul web: un archivio propone ancora le singole estensioni del browser. Soltanto di recente, Aviary è diventata una soluzione equivalente a Picnik. Scritto in HTML5 e JavaScript, promette migliori prestazioni del precedessore — su tutti i dispositivi.
La funzione di modifica delle fotografie è stata nuovamente aggiunta al menù contestuale di Flickr. Il portale sfrutta il widget in HTML5 di Aviary, che è integrabile su qualunque altro sito: il prodotto – a differenza di Picnik – è gratuito in tutte le funzioni e può essere scaricato su Android o iOS. L’utilizzo è molto intuitivo.
Via | Flickr
Flickr ha scelto d’utilizzare Aviary nella modifica delle fotografie é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di giovedì 05 aprile 2012.

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Nonostante sia ancora ritenuta una delle principali web company in circolazione, la lotta di Yahoo contro altri giganti come Facebook e Google sembra sempre più a favori di queste ultime due società, sia dal punto di vista del traffico che da quello legale, dove proprio Facebook ha risposto per le rime a Yahoo.
I problemi di Yahoo starebbero per tradursi a quanto pare in una nuova serie di licenziamenti, per un totale di ben 2.000 posti di lavoro a rischio: secondo le voci, l’annuncio riguardante il taglio di personale dovrebbe avvenire proprio oggi, anche se Yahoo stessa ha rifiutato di commentare quando contattata dai vari blog che hanno riportato la notizia in America.
Che il momento della tanto vociferata acquisizione da parte di una tra Microsoft (più probabile) e Google si stia definitivamente avvicinando? Possibile, anche se riguardando quei 44,6 miliardi di dollari del 2008 qualche domanda sorge sicuramente spontanea.
Update: Yahoo ha confermato il taglio di 2.000 posizioni lavorative, pari a circa il 14% del totale degli impiegati (14.000). La mossa dovrebbe permettere all’azienda di risparmiare 375 milioni di dollari l’anno: staremo a vedere se basteranno a risollevare le sorti di Yahoo.
Via | Guardian.co.uk
Yahoo: previsti 2.000 nuovi licenziamenti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di mercoledì 04 aprile 2012.

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Corned beef and cabbage has been trending on Google all day, and having spent the better part of the day on the web, it’s clear that this is what many are eating today in honor of St. Patrick’s Day.
Here’s what Twitter has to say about it:
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@JohnHarveyy
john harveyBeing a vegetarian when your mom is making corned beef and cabbage <<<
so sad
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@DM_Becky
BeckyCorned beef and cabbage is a Boston Brahman dish, NOT Irish. Source: Nana, who grew up in Ireland & cooked for Brahmans.
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@Garlicfries_bb
Ronni RedmondOkey doke! 1st televised Giants game this season noon today! Corned beef & cabbage cooking in the crockpot. I’m stoked!
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@MeganMCannon
Megan CannonCorned beef and cabbage isn’t even Irish, it’s just disgusting. God people, know your culture already.
2 minutes ago via Echofon · Reply · Retweet · Favorite · powered by @socialditto
@Noel107
Noel SlaughterIf you are Irish, and do not have Corned Beef and Cabbage at some point today, you are dead to me. @IrishGirlProbz
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@KristiAnnCordes
Kristi AnnMy entire house smells like corned beef and cabbage. Gag me now. I hate corned beef
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@cloudskipper
Chris CloudskipperI’m thinking today is a corned beef and cabbage kind of day. And maybe some Bushmills.
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@DestTampaBay
DestinationTampaBayGreen nachos and corned beef ‘n cabbage wrap at #Dunedin Brewery. Sounds pretty darn good!
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And on and on. It’s not technically a trending topic at the moment, but it might as well be, as the tweets for corned beef and cabbage are pouring in quite rapidly.
Of course talk (and photos and videos) about corned beef and cabbage are all over Facebook, Google+, Reddit, and others as well.
There are about 632 corned beef and cabbage videos on YouTube. If you’re in the mood to make some, here are some videos that might help you out:
Nuovi guai per Facebook, in parte anticipati qualche giorno fa dal New York Times: Yahoo, dopo aver chiesto al social network il pagamento relativo ad alcuni brevetti, ha deciso di procedere ed ha intentato una causa legale contro l’azienda di Palo Alto. Sarebbero almeno dieci le tecnologie sottoposte a brevetto da Yahoo ed utilizzate da Facebook da anni a questa parte, dal sistema delle inserzioni al News Feed, passando per le impostazioni della privacy.
Yahoo! ha investito risorse sostanziali nella ricerca e nello sviluppo nel corso degli anni, molte di queste sono sfociate in diverse tecnologie brevettate che altre aziende sono state autorizzate ad utilizzare. Queste tecnologie sono alla base del nostro business che coinvolge ogni giorno più di 700 milioni di visitatori unici al mese e rappresentano lo spirito di innovazione intorno al quale Yahoo! è stato costruito. Sfortunatamente la questione con Facebook è rimasta irrisolta e ci siamo visti costretti a rivolgerci alla corte federale, sicuri di uscirne vincitori. L’intero modello di Facebook, che permette agli utenti di creare profili per e attraverso i quali connettere, tra le altre cose, persone ed aziende, è basato su tecnologie di social network brevettate da Yahoo.
Yahoo, nelle 19 pagine consegnate alla corte federale di San José, in California, ha sottolineato che Facebook per troppo tempo a beneficiato gratuitamente della sue proprietà intellettuale e che il solo pagamento delle royalty non sarà sufficiente. Yahoo chiede anche i cosiddetti “treble damages” (un’ulteriore pena pecuniaria, fino a tre volte l’importo del risarcimento, che il giudice può stabilire nel caso in cui la parte inadempiente abbia compiuto atti di prepotenza, abbia agito in malafede o con l’intenzione di danneggiare l’altra parte) e il divieto di continuare ad utilizzare tali brevetti.
Facebook, al momento, ha preferito non commentare pubblicamente la questione, se si esclude quanto già dichiarato nei giorni scorsi: “ci difenderemo energicamente contro queste sconcertanti azioni“. La parola, ora, spetta ai giudici della corte federale di San José.
Via | AllThingsD
Yahoo fa causa a Facebook per violazione di 10 brevetti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 09:00 di martedì 13 marzo 2012.

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Yahoo ha sottoposto a Facebook una richiesta di pagamento relativa ad alcuni brevetti – tra i dieci e i venti – su delle tecnologie utilizzate dal social network. In caso contrario, la società si riserva il diritto d’intentare una causa legale: le “curiose” modalità adottate per inviare questo avvertimento non convincono del tutto.
Sembra, infatti, che i legali di Yahoo abbiano avvertito Facebook proprio mentre l’ufficio stampa avvisava The New York Times della disputa. Questa è la tesi del social network, impossibilitato a dare una risposta immediata agli organi d’informazione. La questione ha i toni d’una strategia di marketing, più che d’un problema legale.
Tuttavia, la possibilità che Facebook stia facendo uso di tecnologie sottoposte a brevetto è realistica. Il social network implementa numerose soluzioni, dal sistema delle inserzioni alla ricerca interna: alcune di esse potrebbero essere state sviluppate da Yahoo. È l’approccio mediatico a destare qualche sospetto sulle intenzioni.
Via | The New York Times
Yahoo ha avvertito Facebook d’una possibile causa legale di brevetti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di mercoledì 29 febbraio 2012.

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Secondo gli ultimi dati diffusi da StatCounter, Yahoo è ancora il terzo motore di ricerca più usato al Mondo. Se la gioca con Bing per pochissimi punti percentuale, ma l’abisso con Google sembra insormontabile. Forse è anche questo il motivo che l’ha spinto, con l’ultima novità introdotta, a puntare sul mondo del mobile e, in particolare, sulla ricerca delle applicazioni per iPhone ed Android.
La nuova funzione, non ancora disponibile per gli utenti italiani, va ad affiancarsi alla ricerca che tutti noi effettuiamo quotidianamente nei vari app store: inserendo una qualunque chiave di ricerca potremo trovare l’applicazione desiderata direttamente da Yahoo e, se interessati, cliccare sul prezzo e venir così reindirizzati all’app store originale per effettuare l’acquisto. Si possono ordinare i risultati per rilevanza o per il punteggio dato dagli utenti, oltre a filtrare i risultati in base al prezzo o alla categoria (intrattenimento, puzzle, lifestyle e via dicendo).
Disponibile anche un box con le classifiche delle app più scaricate del momento per iPhone e Android, classifiche ben diverse da quelle pubblicate sugli app store ufficiali. Per iPhone, ad esempio, tra le app più scaricate dagli utenti troviamo Yahoo! in prima posizione (ottava per Android) e Yahoo! Sportacular al decimo posto. Non è ancora chiaro se e quando questa funzione arriverà anche nel nostro Paese, ma intanto ci interessa conoscere la vostra opinione: utilizzereste Yahoo per cercare applicazioni o continuereste ad usare gli app store ufficiali?
Via | MakeUseOf
Yahoo lancia la ricerca delle App per iPhone e Android é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:30 di martedì 07 febbraio 2012.

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A pochi giorni dall’annuncio delle novità - più rimozioni che altro - che caratterizzeranno il 2012 di Flickr, dal blog ufficiale del servizio arriva la comunicazione di un aggiornamento che riguarda l’iscrizione all’account Pro, molto apprezzato dagli utenti vista la possibilità, tra le altre cose, di caricare un numero illimitato di foto (anche ad alta risoluzione), di accedere alle statistiche dell’account e di non imbattersi in fastidiosi banner pubblicitari. Da anni il modo più economico per ottenere l’account Pro era quello di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 24,95 dollari.
Ora è stata introdotta la possibilità di acquistare Flickr Pro per 3 mesi al costo di 6,95 dollari, opzione molto utile per chi vuole provare le funzionalità aggiuntive e spendere poco, ma soprattutto per quegli utenti che hanno lasciato scadere l’abbonamento e necessitano di trasferire altrove tutte le foto caricate su Flickr.
Il prezzo dell’abbonamento annuale resta 24,95 dollari - il risparmio di 2,85 dollari annunciato sul sito va considerato rispetto al pagamento trimestrale ripetuto - mentre quello biennale è stato ridotto da 47.95 dollari a 44,95. Qualunque sia la forma di abbonamento che sceglierete, l’account Pro sarà rinnovato automaticamente alla sua scadenza: qualche giorno prima riceverete un promemoria ed avrete così la possibilità di annullare il rinnovo. Per maggiori informazioni sulle forme di pagamento e sul rinnovo automatico vi invitiamo a visitare la pagina delle FAQ sul sito ufficiale.
Via | Flickr Blog
Flickr: disponibile l'abbonamento trimestrale per gli utenti Pro é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di venerdì 27 gennaio 2012.

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Jerry Yang, l’uomo che ha co-fondato Yahoo nel 1995 con David Filo, ha dato le dimissioni dal Consiglio d’Amministrazione della società e di tutte le consorziate — inclusa Alibaba Group, che avrebbe potuto assorbire Yahoo. Una decisione sofferta, ma «inevitabile» e presa in prima persona da Yang. Forse c’è un conflitto d’interessi.
Pare, infatti, che – nonostante la “famigerata” nota, inviata ai dipendenti – Yang fosse contrario alla vendita della società. Probabilmente, la proposta di Alibaba Group è stato un tentativo in extremis per mantenere il controllo di Yahoo. Il declino della popolarità di Yang tra gli impiegati ha avuto un’incidenza sulle dimissioni.
Il futuro di Yahoo potrebbe già essere con Microsoft. Almeno, in Occidente: la nipponica SoftBank potrebbe acquisire le quote di Alibaba Group. Il conflitto tra gli investitori cinesi, vicini a Yang, e quelli giapponesi sarebbe stato determinante. Com’era prevedibile, tutti vogliono accaparrarsi una fetta di Yahoo. Yang non ci sta.
Fotografia | Flickr
Jerry Yang, il co-fondatore di Yahoo nel ’95, ha lasciato la società é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 13:00 di mercoledì 18 gennaio 2012.

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Sia una conseguenza della crisi di Yahoo, proprietaria del portale, oppure del primato di Facebook sul caricamento delle fotografie… il 2012 di Flickr è cominciato col piede sbagliato. Un intervento degli amministratori ha annunciato la strategia di quest’anno e, anziché promuovere delle novità, determina una rimozione dei servizi.
L’eliminazione più “fastidiosa” del 2012 è quella che riguarda Picnik, la piattaforma di modifica delle immagini ormai integrata in Picasa Web Albums e Google+. Flickr dovrebbe proporre un’alternativa, della quale però non è stata ancora fatta menzione. Fallisce senza rimpianti l’esperimento dei Foto Forum — inaugurati in settembre.
Chiude pure la linea temporale, Flickr Clock, che sarà disabilitata entro qualche giorno. Mentre Windows 8 s’appresta ad arrivare sui tablet, Flickr ha deciso di cancellare l’interfaccia dedicata ai dispositivi portatili di Windows 7. Internet Explorer 7 e Firefox 3.6 non saranno più supportati. Queste sarebbero le novità del 2012.
Via | Flickr
Flickr e tutte le novità del 2012, con qualche “rimozione” di troppo é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:00 di domenica 15 gennaio 2012.

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Tra i vari problemi di chi usa ogni giorno un indirizzo email c’è sicuramente in prima fila il phishing, piaga ben più pericolosa dello spam (al quale spesso si associa) in quanto in caso di disattenzione è possibile andare incontro a serie conseguenze per account di ogni tipo, compresi (e soprattutto) quelli relativi alle banche online.
Per tentare di risolvere una volta e per tutte il problema phishing, una serie di grandi aziende del campo tecnologico ha deciso di operare insieme alla start-up Agari: i nomi sarebbero quelli di Microsoft, Google, AOL, Yahoo, ma anche altre società minori che operano nel campo. A quanto pare, le aziende coinvolte forniranno ad Agari i metadata dei messaggi email che transitano sui loro server (non il contenuto del messaggio quindi), per far sì che questi vengano analizzati per individuare eventuali minacce di phishing.
Per molti probabilmente il nome di Agari sarà completamente nuovo: si tratta di una società in “attività silenziosa” sin dal 2009, che si occupa di proteggere circa un miliardo di account email, attraverso le quali copre circa il 50% del traffico negli Stati Uniti. Mentre Google già da tempo supporta l’operato di Agari, per Microsoft proprio di recente il problema phishing è tornato alla ribalta, dopo che una serie di account Xbox Live sono stati compromessi proprio con tale tecnica.
Via | Neowin.net
Microsoft, Google, AOL e Yahoo insieme contro il phishing é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:00 di mercoledì 30 novembre 2011.

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Yahoo avrebbe firmato un Non Disclosure Agreement (NDA), ovvero un accordo di non divulgazione, con Microsoft: non è la prima volta che le due società siglano un contratto di questo tipo, ma potrebbe essere l’ultima. Poiché Yahoo ha già completato la transizione del motore di ricerca a Bing, il motivo dev’essere per forza un altro.
L’ipotesi più probabile, considerando la situazione economica di Yahoo, è che la società stia per passare definitivamente nelle mani di Microsoft. Risollevata a più riprese grazie agli investimenti di Redmond, Yahoo ha rifiutato l’offerta di Microsoft nel 2008 perché ritenuta troppo bassa. Al momento le azioni valgono quasi la metà.
Nel 2008, infatti, Microsoft aveva cercato d’acquistare Yahoo per $33 ad azione o un forfait di $47.5 miliardi: alla chiusura di Wall Street le azioni di Yahoo erano quotate $15.27, in salita del 2% pari a ca. $0.30. La società potrebbe aver approfittato d’un guadagno infinitesimale in borsa per vendere, prima che sia troppo tardi.
Via | Forbes
Yahoo, nelle ultime ore, può essere passata di proprietà a Microsoft é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 09:00 di giovedì 24 novembre 2011.

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Google sarebbe in contatto con altre due aziende per realizzare un piano d’investimento orientato all’acquisto di Yahoo. È l’ultima indiscrezione in ordine di tempo riguardo alla situazione finanziaria della società: Microsoft aveva già fatto valere le proprie quote per completare l’assorbimento via Bing. Nulla da fare per Alibaba?
La strategia di Google è ai primi passi e ancora non s’è trasformata in una proposta d’acquisto. Eppure, Mountain View non ha interessi economici che giustifichino l’assorbimento di Yahoo: il successo dei servizi di e-mail e news non è paragonabile a quello di Google. È Microsoft a guardare all’abbassamento del prezzo per le azioni.
Insomma, da quando è trapelata la nota interna di Jerry Yang sull’opportunità di vendere l’azienda è cominciata la rincorsa di partner e concorrenti per comprare Yahoo. La cinese Alibaba, tra i primi a interessarsi all’acquisto, potrebbe restare delusa. L’ipotesi del passaggio a Google è a rischio di blocco da parte dell’antitrust.
Via | Dazeinfo
L’acquisizione di Yahoo degrada in una lotta tra Microsoft e Google? é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:00 di domenica 23 ottobre 2011.
Yahoo Screen è un nuovo progetto che raccoglie tutti i video dei quali l’azienda detiene la licenza in un’interfaccia alla Leanback, la versione di YouTube dedicata a Google TV. Sarebbe un anticipo dell’acquisizione di Hulu, un servizio statunitense di streaming per film e serie televisive. Molto ambizioso, per una società in crisi.
L’ennesimo stravolgimento di Yahoo è indirizzato al mercato emergente delle internet-connected TV. Quando ancora non si parlava del progetto di Google, Yahoo proponeva già dei widget sui televisori. Trasferito il comparto del motore di ricerca a Bing, Yahoo ha tuttora delle risorse riguardo alle notizie e ai contenuti multimediali.
Sia la nota interna di Jerry Yang sia la proposta di Alibaba Group per l’acquisizione di Yahoo sembrano smentite dal rilancio della piattaforma orientata al broadcasting. Google TV è vicina al fallimento e Yahoo stringe una partnership col network di ABC sulle notizie: Yahoo News ed ABC News condivideranno i propri servizi sul web.
Via | Digital Trends
Screen, Hulu ed ABC: Yahoo investe su notizie e televisione digitale é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di giovedì 06 ottobre 2011.
Jerry Yang, cofondatore di Yahoo con David Filo nel 1994, ha scritto una e-mail a diffusione interna per avvertire dell’ipotesi di vendere la società (o una parte di essa), qualora esistessero degli investitori interessati. Sempre Yang, all’indomani del licenziamento di Carol Bartz, aveva smentito categoricamente questa prospettiva.
Le voci sulla possibilità di vendere Yahoo si erano già fatte strada, nonostante la smentita ufficiale di Yang. Il gruppo dirigente che ha preso in mano l’azienda, con la dipartita della Bartz, è sembrato a molti un’avvisaglia dell’imminente liquidazione: il messaggio appena trapelato di Yang contiene degli elementi inequivocabili.
Yang ha cercato di rassicurare i dipendenti, parlando di «un nuovo grande capitolo» per la storia di Yahoo. Tuttavia, ha dato mandato ad Allen & Company di sondare il mercato alla ricerca di investitori interessati a rilevare la società o almeno alcuni dei servizi mantenuti. La cessione di Delicious ad AVOS si è rivelata profetica.
Fotografia | Flickr
Jerry Yang, con una nota interna, ha prospettato la vendita di Yahoo é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 12:00 di domenica 25 settembre 2011.
Appena ieri è stato annunciato al mondo il licenziamento di Carol Bartz, ex-Chief Executive Officer (CEO), eppure i grandi cambiamenti in Yahoo potrebbero essere soltanto all’inizio. Le indiscrezioni parlano dell’intenzione di mettere in vendita la società: la scelta nel 2005 è sembrata inammissibile, oggi può diventare inevitabile.
Per Charles Arthur, giornalista di The Guardian, la società è stata letteralmente «mangiata viva» da Facebook e Google. Il futuro di Yahoo potrebbe essere molto simile a quell’espressione: in parte assorbita da Microsoft per Bing, la società potrebbe essere scorporata e acquisita dai concorrenti a diciassette anni dalla fondazione.
Henry Blodget, analista finanziario di Business Insider, ha sottolineato che i ricavi di Yahoo sono al punto più basso dal 2005 e il prossimo trimestre potrebbe andare persino peggio. Un gruppo di dirigenti, guidato da Tim Morse, dovrà eleggere un sostituto della Bartz: potrebbe essere chiamato a gestire la “liquidazione” di Yahoo.
Via | The Wall Street Journal
Yahoo rischia d'essere venduta, dopo il licenziamento di Carol Bartz é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:00 di giovedì 08 settembre 2011.

Usando il proprio iPad per diffondere la notizia all’interno dell’azienda, l’ex CEO di Yahoo Carol Bartz ha ufficialmente annunciato di essere stata sollevata dalla sua carica da parte di Roy Bostock, presidente del consiglio d’amministrazione della società. Questo il messaggio inviato dalla Bartz:
“A tutti,
Sono molto dispiaciuta di dirvi che sono già stata licenziata via telefono dal presidente del consiglio d’amministrazione di Yahoo. È stato un piacere lavorare con tutti voi e vi auguro il meglio per il futuro.
Carol”
Una nota dalla quale si evince prima di tutto il fatto che la Bartz è stata allontanata usando il telefono, senza indicazioni sul perché e su possibili candidati alla successione. Secondo le voci, potrebbe comunque essere l’attuale CFO Tim Morse ad assumere la carica finché non verrà trovato un adeguato rimpiazzo al ruolo di CEO. Sempre dando credito a notizie non ufficiali, alla base della decisione del CDA ci sarebbero le scarse performance ottenute da Yahoo sul mercato, non migliorate dall’abbandono del CEO precedente Jerry Yang.
Rimane a questo punto da vedere soprattutto come il nuovo CEO agirà nei confronti di Microsoft, con la quale Yahoo ha sottoscritto nel 2009 un accordo decennale che ha fatto di Bing il punto nevralgico dei servizi scambiati tra le due società.
Ricordiamo ancora una volta Carol Bartz con il suo vaffa a Michael Arrington.
Via | Electronista.com
Carol Bartz non è più CEO di Yahoo é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:00 di mercoledì 07 settembre 2011.

