Ogni giorno, quasi senza rendercene conto, utilizziamo delle espressioni derivate da marchi, slogan e quant’altro riguardi la realtà commerciale che ci circonda. In Italia, è un fenomeno che risale ai tempi del Carosello. Basti pensare al luogo comune su Babbo Natale: il colore rosso del suo costume è un’intuizione della Coca–Cola.
Eppure, soprattutto per quanto concerne il software, le società non sono così felici dell’utilizzo del nome dei propri prodotti nelle espressioni d’uso comune. Apple, ad esempio, è tempestiva nel querelare chi ne sfrutta il marchio per attrarre l’attenzione dei consumatori e Google ha citato Oxford, per l’inserimento nel dizionario.
Adobe non è da meno e, poiché Photoshop è un marchio registrato, parlare d’immagini “photoshoppate” potrebbe valere una denuncia. Soprattutto se l’applicazione usata nel foto–ritocco non è quella di Adobe. È soltanto uno dei tanti eccessi di una tutela esasperata del copyright: non resta che sperare nell’intervento di Neelie Kroes.
Via | The Next Web
Stop alle immagini “photoshoppate”: Adobe contro l’abuso del marchio é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 09:00 di venerdì 25 novembre 2011.

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Adobe ha rilasciato una prima versione di